Intervista a Elio Corsi

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Un italiano in Norvegia
Testo > Mario Trabalza

Elio Corsi è una vecchia conoscenza di buongiorno italia e anche quest’anno abbiamo avuto l’onore e il piacere di incontrarlo al Campionato del Mondo della Pizza che si è svolto a Parma lo scorso aprile. Elio, abruzzese “forte e gentile” come la sua terra è un professionista di altissimo livello. Chef, pizzaiolo Elio vive dal 2012 a Oslo in Norvegia dove lavora al Ristorante Eataly (locale che però non ha nulla a che fare con la famosa catena italiana). Ci si impiegherebbe troppo tempo per elencare le vittorie e i piazzamenti sul podio raccolti nelle tante competizioni internazionali dedicate alla pizza a cui ha partecipato questo grande professionista. A quest’ultima edizione del Campionato del Mondo ha gareggiato nelle categorie Pizza Classica, Pizza Napoletana STG e Pizza Senza Glutine, competizione quest’ultima che lo ha visto classificarsi secondo con ben 783 punti.

bi Elio complimenti vivissimi innanzitutto per i tuoi ottimi piazzamenti e per il secondo posto. A proposito di pizza senza glutine non credi che sia diventata un po’ una moda?
E.C.
Grazie innanzitutto per i complimenti. Sì senz’altro, c’è tanta gente che pur non essendo celiaca non mangia glutine. Molti pensano e non sbagliano che soprattutto la sera mangiare una pizza rallenti la digestione per via del glutine. E’ vero, ma io spiego ai clienti che il mio impasto è a lunga maturazione, dalle 24 alle 48 ore, e quindi è leggero, facilmente digeribile e che per questa ragione non devono necessariamente ordinare una pizza senza glutine.

bi Hai partecipato a moltissime gare nella tua carriera. Cosa ti spinge a competere?
E.C.
L’amore per la pizza senz’altro ma a essere sincero non mi iscrivo tanto per partecipare, ci tengo ad arrivare sul podio e se mi riesce a vincere.

bi Tu vivi a Oslo. Qual è il livello della ristorazione italiana in Norvegia?
E.C.
Ci sono due categorie di locali. Quello gestiti dai finti italiani, ovvero stranieri che si spacciano per italiani e che propongono una cucina di scarsa qualità e poi c’è una minoranza, fatta da noi italiani che invece propone la vera cucina italiana con prodotti di alta qualità. La Norvegia è un paese che impone dei filtri molto selettivi alle importazioni. Entrano nel mercato solo prodotti italiani di alta qualità. Da una parte è un vantaggio perché il livello resta alto e non arriva sul mercato merce scadente, dall’altra è però limitante perché va a discapito della scelta e della varietà. Ci sarebbero tantissimi prodotti italiani di qualità che meriterebbero di essere commercializzati in Norvegia ma che per via delle selezioni strettissime sono tagliati fuori. Questo è uno svantaggio.

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